L’Arcidiocesi di Bari-Bitonto rinnova profondamente i percorsi di iniziazione alla vita cristiana lanciando il progetto «Un intero villaggio». Non si tratta di una semplice riorganizzazione dei calendari né di un espediente per riempire le navate, bensì di un ripensamento globale del modo di comunicare, trasmettere e vivere la fede.
Come sottolineato dal vescovo Mons. Giuseppe Satriano, la sfida interpella l’intera comunità pastorale: occorre superare il modello scolastico del catechismo nozionistico e l’idea che i sacramenti siano traguardi da raggiungere. L'obiettivo è riordinare i passi del cammino restituendo alla vita cristiana il suo centro nativo, ponendo la Cresima in diretta continuità con il Battesimo e orientata verso l’Eucaristia, cuore dinamico dell'esperienza di fede.
Il progetto si articola in tre distinti itinerari ispirati ai luoghi del Vangelo. Il primo, Nazareth, è legato alla dimensione della casa ed è dedicato ai primi anni con le famiglie. Segue Siloe, incentrato sull'arte dell'incontro e rivolto ai bambini dagli 8 agli 11 anni per riscoprire la bellezza delle relazioni autentiche. Infine Emmaus, ambientato sulla strada, è pensato per accompagnare i preadolescenti lungo le domande più profonde della crescita e dei cambiamenti.
In questo rinnovato percorso, la figura del catechista evolve da semplice insegnante a facilitatore all’interno di un’équipe variegata, integrando anche realtà storiche come ACR e AGESCI. L’anno pastorale 2026-2027 sarà dedicato alla formazione e all'avvio graduale dei nuovi percorsi, garantendo la continuità a chi ha già iniziato l'itinerario tradizionale. Un invito aperto ad uscire dalle sacrestie e a riscoprirsi comunità accogliente.
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