IL CASO VLAHOVIC, PARLA IL NOTAIO PALMISANO: «GIUSTO SEPARARSI, HA CALPESTATO I VALORI JUVENTINI» (ILB)

Il presidente onorario dello Juventus Club Bari: «Richieste economiche folli e rendimento mai costante.

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IL CASO VLAHOVIC, PARLA IL NOTAIO PALMISANO: «GIUSTO SEPARARSI, HA CALPESTATO I VALORI JUVENTINI» (ILB)

La certezza del mancato rinnovo di Dusan Vlahovic rappresenta la prima, enorme decisione della gestione di Damien Comolli per la prossima stagione. Per analizzare questo delicato snodo di mercato, abbiamo raccolto l’autorevole punto di vista del Notaio Pippo Palmisano, Presidente Onorario dello Juventus Official Fan Club Bari "Spirito Gobbo - Gianluca Vialli". Il Notaio offre una riflessione profonda che va oltre i semplici numeri.

Un rendimento altalenante e il peso della storia

«Si chiude definitivamente una porta importante», esordisce il Notaio Palmisano, analizzando un percorso durato quasi cinque stagioni, spesso condizionato dai continui cambi di guida tecnica.

«Parlando del rendimento dell'attaccante serbo, possiamo tranquillamente ammettere che non è stato quasi mai costante ad alti livelli. Si è detto in un primo momento che la responsabilità fosse di Allegri, poi di Motta e ancora di Tudor. In realtà, qualche domanda dovremmo porcela: lo abbiamo visto incapace di eseguire uno stop, di far salire la squadra e di centrare la porta, fallendo gol non da Juventus. Se a questo aggiungiamo richieste economiche per il rinnovo che personalmente giudico folli, credo sia giusto separarsi, nonostante lo si vada a perdere a parametro zero dopo aver investito più di ottanta milioni».

Il confronto con il passato, per il Presidente Onorario dello JOFC Bari, diventa inevitabile: «Se si pensa al parco attaccanti della Juve di qualche anno fa, giocatori come Dybala, Mandzukic, Cristiano Ronaldo, Higuain o Tevez lasciano ben altri rimpianti e ricordi nostalgici. Quest'anno, tra infortuni e una vistosa flessione, Dusan ha segnato appena tre gol da agosto a dicembre, non dando mai l'impressione di poter essere il titolare inamovibile».

Il rispetto per la maglia e per i tifosi

Il cuore della critica del Notaio Palmisano si sposta poi sul piano dei valori e dell'attaccamento ai colori sociali, richiamando una vecchia dichiarazione social dello stesso calciatore.

«Ricordo ancora un suo post dopo la finale di Coppa Italia persa con l'Inter. Scrisse: "Sono pronto a scendere all'inferno con te se servirà a riportarti in paradiso". Ebbene, caro Dusan, queste parole rilette oggi ti qualificano? Le parole sono importanti, specie in un momento delicato della nostra storia. Le valutazioni economiche per ragazzi della tua età contano, ma sono altrettanto fondamentali il rispetto per la storia della Juve e per milioni di tifosi nel mondo che oggi si sentono delusi e mortificati».

Il commento finale è un richiamo fermo all'identità bianconera: «Caro signor Vlahovic, hai dimostrato con il tuo atteggiamento di calpestare questi valori, quindi di non essere degno di vestire questa maglia. In tempi non troppo lontani, campioni di ben altro spessore accettarono persino la Serie B pur di difendere questi colori. La responsabilità del mancato rinnovo certamente non è soltanto del giocatore, ma sulla dirigenza dovremmo aprire un dibattito a parte».